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FAQ

 

A - Come partecipare

L’obiettivo è quello di favorire e sostenere idee, progetti ed iniziative capaci di attivare i giovani rispetto alle sfide sociali individuate come priorità per la nostra comunità: uguaglianza per tutti i generi, inclusione e partecipazione, formazione e cultura, spazi, ambiente e territorio, autonomia, welfare, benessere e salute; garantire l’uguaglianza di tutti i generi, promuovere la creazione di nuove opportunità di partecipazione inclusiva alla vita economica, sociale e democratica per i giovani.

Devi inviare la domanda di partecipazione, utilizzando il modello allegato al bando, la tua proposta progettuale e tutti gli allegati al bando compilati e firmati digitalmente.

Ogni “gruppo informale” e ogni singolo partecipante al “gruppo”, così come ogni ente associato in ATS può presentare una sola proposta progettuale o comunque partecipare ad un solo progetto a pena di esclusione.

La PEC di trasmissione della domanda, completa degli allegati, debitamente compilati in ogni loro parte e firmati digitalmente, deve pervenire entro e non oltre le ore 14:00 del 3 giugno 2019, a pena di irricevibilità.

La domanda di partecipazione può essere presentata esclusivamente, a pena di esclusione,  tramite messaggio di posta elettronica certificata (PEC) da inviare all’indirizzo:
giovanieserviziocivile@pec.governo.it

La domanda, le dichiarazioni e la proposta progettuale dovranno essere redatti utilizzando gli allegati al Bando, di cui fanno parte integrante.

Per trasmettere una candidatura al bando Fermenti, occorre disporre di una PEC – Posta Elettronica Certificata. Si tratta di un particolare tipo di posta elettronica che consente di dare ad un messaggio lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento.

Come aprire una PEC?

Aprire una casella PEC è particolarmente semplice. È sufficiente acquistare il servizio PEC uno dei gestori autorizzati, il cui elenco è disponibile sul sito dell’AGID – Agenzia per l’Italia Digitale (https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/posta-elettronica-certificata/elenco-gestori-pec). Il costo del servizio varia dai 5 ai 39 euro+IVA l’anno. Le differenze nei prezzi sono legate prevalentemente alla capienza dello spazio della casella. Anche nel caso in cui scelga uno dei pacchetti più economici, l’utente avrà la possibilità di acquistare in un secondo momento ulteriore spazio per la propria PEC.

Per l’acquisto del servizio, l’utente dovrà effettuare la registrazione presso il gestore scelto, segnalando nome, cognome, codice fiscale e un indirizzo email presso il quale riceverà la documentazione relativa al servizio che sta acquistando. Tale documentazione dovrà essere compilata e firmata dall’utente, e rinviata al gestore. Contestualmente, l’utente dovrà anche provvedere al pagamento del servizio. Completata tutta la procedura, solitamente la nuova PEC sarà attiva e utilizzabile nell’arco di 24-28 ore.

No. L'articolo 6 del Bando, che descrive le modalità di presentazione della domanda di partecipazione, precisa che tutti i documenti allegati al messaggio PEC di trasmissione di tale domanda devono, tra l'altro, essere firmati digitalmente dai componenti del gruppo informale.

Le informazioni principali sul bando sono disponibili sul sito www.fermenti.gov.it.

Le diverse Istituzioni ed enti sono a conoscenza del bando ma i quesiti specifici andranno posti esclusivamente al Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale tramite mail da inviare ad uno dei seguenti indirizzi: giovanieserviziocivile@pec.governo.it o uffpolgiov@governo.it.

Eventuali chiarimenti, circa i contenuti delle FAQ o circa altri aspetti utili a favorire la corretta partecipazione al bando, possono essere richiesti anche all’apposito Sportello di orientamento che è accessibile mediante due canali:

- email: fermenti@campanianewsteel.it;

- numero verde: 800.300.081.

Lo Sportello di orientamento è attivo dal lunedì al venerdì (esclusi i giorni festivi) dalle ore 9.30 alle ore 12.30, e dalle ore 15.00 alle ore 17.00.

La firma digitale, o elettronica qualificata, è il risultato di una procedura informatica, detta validazione, che garantisce l’autenticità, l’integrità e il non ripudio dei documenti informatici.

Possono dotarsi di firma digitale tutte le persone fisiche: cittadini, amministratori e dipendenti di società e pubbliche amministrazioni. Per dotarsi di firma digitale è possibile rivolgersi ai prestatori di servizi fiduciari qualificati autorizzati dall’Agenzia per l’Italia Digitale, che garantiscono l’identità dei soggetti che utilizzano la firma digitale. I costi di un dispositivo di firma sono variabili e in genere l’ordine di grandezza è di qualche decina di euro.

Per saperne di più vai al sito dell’AgID

Sul sito www.politichegiovanili.gov.it e sul sito www.fermenti.gov.it, nella sezione “Leggi il Bando” è possibile consultare e scaricare gli Allegati del Bando.

La costituzione formale dell’ATS è obbligatoria ma solo quando la domanda di partecipazione alla fase preliminare – presentata dalla costituenda ATS -viene accolta e la proposta progettuale è positivamente inserita nella graduatoria preliminare, in quel momento, per partecipare alla valutazione definitiva, è necessario che la costituenda ATS diventi ATS costituita formalmente. Non c’è invece obbligo di costituire l’ATS per i gruppi informali che, qualora positivamente inseriti nella graduatoria preliminare per partecipare alla valutazione definitiva devono assumere la veste giuridica di  ente del terzo settore.

Il Dipartimento, tramite il soggetto incubatore “Campania NewSteel”, fornisce supporto nella fase di presentazione della domanda attraverso lo Sportello di orientamento. Nelle diverse sezioni del sito www.fermenti.gov.it è possibile accedere a tutte le informazioni e i servizi offerti.

. Sul sito www.fermenti.gov.it, trovi una serie di clip che sinteticamente ti aiutano a focalizzare le questioni principali e poi “Contatta lo sportello” con i riferimenti telefonici e mail per ricevere assistenza. Nella sezione “Per saperne di più” invece è disponibile un supporto di “pre-incubazione”, con schede di approfondimento per aiutare i giovani e le organizzazioni giovanili che vogliono partecipare al Bando e presentare la candidatura.

No, non necessariamente, un componente del Gruppo può incaricarsi di trasmettere la domanda e gli allegati tramite pec, purché siano firmati digitalmente da tutti i componenti.

In proposito vedi FAQ “A12”.

Le proposte progettuali devono prevedere azioni volte ad affrontare una o più sfide sociali elencate nel bando. Sul sito www.fermenti.gov.it, nella sezione “Per saperne di più” è possibile consultare una descrizione delle singole sfide sociali e nella sezione “Lo Sportello” è invece possibile avvalersi del supporto di “Campania NewSteel”, soggetto incubatore individuato dal Dipartimento. 

Sul sito www.fermenti.gov.it nella sezione “Per saperne di più” è possibile consultare la descrizione delle sfide sociali.

. L’art. 5, comma 1 lett. a) del Bando precisa che sono considerate ammissibili le proposte progettuali che prevedono azioni coerenti con almeno una delle sfide sociali indicate dall’articolo 2.

In caso di ATS da costituirsi, alla domanda di partecipazione deve essere allegata la dichiarazione di intenti (Allegato 8), così come previsto dall’articolo 3, comma 9, del Bando. Dalla dichiarazione deve risultare l’impegno a costituirsi formalmente in ATS entro e non oltre i 60 giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria preliminare sul sito del Dipartimento, qualora il proponente risulti tra i soggetti utilmente inseriti nella stessa.

La mancata costituzione entro il termine citato comporta la decadenza dalla graduatoria preliminare e l’esclusione dalla successiva procedura di valutazione.

In proposito vedi FAQ A9.

B - Chi può partecipare

Il bando Fermenti è rivolto ai giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni

No, le domande di partecipazione possono essere presentate esclusivamente da:

“gruppi informali” o  “Associazioni temporanee di scopo” (ATS) aventi le caratteristiche di cui all'Allegato 2 e Allegato 3 al bando

Sì. Nelle more dell’istituzione del Registro unico nazionale del Terzo settore, trovano applicazione le previgenti normative ai fini e per gli effetti derivanti dall’iscrizione degli enti nei Registri Onlus, Organizzazioni di volontariato, Associazione di promozione sociale; registri che non riguardano le associazioni culturali.

In attesa di conoscere se a queste associazioni sarà data la possibilità di iscrizione al Registro, si ritiene di riconoscere, per favorire la maggiore partecipazione possibile, anche a tali enti la possibilità di presentare domanda. Una volta operativo il Registro unico nazionale del Terzo settore, l’associazione culturale è tenuta a presentare domanda di iscrizione al predetto Registro, secondo le modalità previste dalla normativa di riferimento e, solo nel caso in cui la domanda fosse rifiutata, verrebbe meno il requisito richiesto, con conseguente dichiarazione di inammissibilità della domanda di partecipazione al presente Bando.

. Il requisito dell’età, come precisato dall’Allegato 2 del bando, deve essere posseduto da tutti i componenti del gruppo alla data di presentazione della domanda di partecipazione al bando.

I gruppi informali, però, in sede di presentazione della domanda di partecipazione, si impegnano a costituirsi in uno dei soggetti che, sulla base della normativa vigente, sono qualificati enti del Terzo settore; tale costituzione deve avvenire entro e non oltre 60 giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria preliminare, ove i citati gruppi informali risultino essere utilmente inseriti nella stessa.

Il nuovo soggetto giuridico così costituito deve avere organi direttivi costituiti, per la maggioranza, di giovani tra i 18 e i 35 anni e la presenza di tutti i componenti dell’originario gruppo informale.

Si intende fare riferimento agli organi direttivi di ciascun associato che costituisce l’ATS, come precisato dall’Allegato 3 che forma parte integrante del Bando e che prescrive i requisiti che le ATS devono possedere ai fini della partecipazione allo stesso.

A titolo esemplificativo e non esaustivo per organi direttivi si è soliti intendere il Consiglio direttivo, il Consiglio di amministrazione etc. e, comunque, tutti quegli altri organi cui sono attribuiti poteri direttivi da specifiche disposizioni dello statuto e che assumono una diversa denominazione a seconda della natura giuridica dell’ente che, sulla base della normativa vigente, è qualificato ente del Terzo settore.

Sì. Fino all'entrata in vigore del Registro unico nazionale del Terzo settore continua ad applicarsi la normativa relativa all'iscrizione degli enti nei Registri Onlus, Organizzazioni di volontariato, Associazioni di promozione sociale.

Gli associati in una ATS non possono aderire, a pena di esclusione, ad un’altra ATS che partecipa al Bando.

La finalità del Bando è quella di incentivare lo sviluppo di progetti a carattere locale e/o nazionale capaci di esplorare le sfide sociali fondamentali per i giovani e generare nuove possibilità e soluzioni a problemi e priorità comuni che impattano sulla comunità di riferimento.

Non necessariamente, quindi, le proposte progettuali devono essere rivolte a giovani.

No. Le associazioni giovanili non possono presentare singolarmente proposte progettuali ma possono partecipare aderendo ad un’ATS, avente le caratteristiche di cui all’Allegato 3 del Bando. 

. Il bando Fermenti è rivolto ai giovani di età compresa fra i 18 e i 35 anni.

No. Il Bando “FERMENTI” non può finanziare un impianto di produzione, lavorazione e trasformazione di prodotti agricoli promosso da una società di capitali e, più in generale da una società a scopo di lucro, sebbene costituita da giovani.

Infatti, le domande di partecipazione al Bando possono essere presentate esclusivamente dai soggetti indicati all’art. 3 del bando stesso:

  1. “gruppi informali”, ovvero gruppi con un minimo di tre ed un massimo di cinque soggetti di età compresa tra i diciotto e i trentacinque anni aventi le caratteristiche di cui all’Allegato 2;
  2. “Associazioni temporanee di scopo” (ATS) tra soggetti che, sulla base della normativa vigente, sono qualificati enti del Terzo settore, costituite da un massimo di tre enti (incluso il Capofila), il cui direttivo è costituito per la maggioranza da giovani tra i diciotto e i trentacinque anni, aventi i requisiti di cui all’Allegato 3.

. In sede di presentazione della domanda di partecipazione, i gruppi informali si impegnano a costituirsi in uno dei soggetti che, sulla base della normativa vigente, sono qualificati enti del Terzo settore, entro e non oltre i 60 giorni successivi alla pubblicazione della graduatoria preliminare, qualora risultino utilmente inseriti nella stessa. La mancata successiva costituzione, con le caratteristiche indicate nell’Allegato 2, comporta la decadenza dalla graduatoria preliminare e l’esclusione dalla procedura di valutazione.

No. Il requisito di iscrizione al registro delle imprese è richiesto solo per le imprese sociali.

Pertanto, se all’interno di un’ATS il soggetto Capofila è un’impresa sociale, tale soggetto deve essere iscritto al registro delle imprese.

No. Se, però, uno degli associati dell’ATS è un’impresa sociale, tale associato deve essere iscritto al registro delle imprese.

Al bando possono partecipare i cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione Europea, purché residenti in Italia al momento della presentazione della domanda

Possono partecipare al Bando coloro che sono in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

No. La mancanza di un codice fiscale che individua l’ente quale soggetto autonomo non consente allo stesso di partecipare.

Premesso che il Gruppo informale si deve costituire in ente del Terzo settore, entro e non oltre i 60 gg. successivi alla pubblicazione della graduatoria preliminare (sul punto vd. FAQ “B12”), le modalità per la costituzione del nuovo soggetto giuridico, che sulla base della normativa vigente è qualificato ente del terzo settore, da parte di un gruppo informale il cui progetto risultasse idoneo allo sviluppo, sono determinate dalla vigente normativa in tale ambito.

 

Sì.

Qualora uno dei soggetti componenti l’ATS eserciti attività economica ed abbia ricevuto un contributo in regime “de minimis” inferiore a quello previsto dal Regolamento (UE) n. 1407/2013 del 18 dicembre 2013, potrà partecipare al Bando purché non superi per effetto del finanziamento l’importo del “de minimis”.

. In proposito vedi FAQ B3.

. In proposito vedi FAQ B6.

In proposito vedi FAQ B8.

No. Possono partecipare al Bando coloro che sono in possesso di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo

Il carattere nazionale e/o locale dei progetti che si intendono presentare è individuato dall’ambito territoriale di svolgimento delle attività. Il Bando non prescrive requisiti territoriali per la presentazione di proposte progettuali.

La qualifica di ente del terzo settore è desumibile sulla base della normativa vigente

. Con particolare riferimento alla partecipazione di un’ Associazione di promozione sociale vedi FAQ B6.

Sì.

, ma solo se associato con altro soggetto che, sulla base della normativa vigente è qualificato ente del Terzo settore.

Il Bando vieta la partecipazione soltanto se un componente di un gruppo informale è anche componente degli organi direttivi di uno degli associati dell’ATS.

No. L’Allegato 3, alla lettera f) del Bando prevede che gli associati dell’ATS non possono avere nei propri organi direttivi componenti di un gruppo informale che partecipa al Bando.

Al riguardo si rimanda alla normativa generale sul pubblico impiego che disciplina la materia e casi di incompatibilità.

Sì.

, le associazioni che, in base alla normativa vigente, sono definite enti del Terzo settore possono partecipare al Bando, purché componenti di un’ATS, ossia in associazione con almeno un altro ente del Terzo settore.

C - Finanziamenti

Il Bando prevede la concessione di un contributo finanziario a fondo perduto.

No, non è previsto un cofinanziamento. Il Bando prevede la concessione di un contributo finanziario a fondo perduto da parte del Dipartimento in favore dei soggetti proponenti utilmente collocati nella graduatoria definitiva. Tali soggetti non devono mettere a disposizione fondi propri.

In proposito vedi FAQ C2

Sì. Purché il progetto proposto sia diverso da quello già finanziato e nei limiti del de minimis, qualora svolga attività economica.

In proposito vedi FAQ C1.

Non vi sono quote percentuali di finanziamento da restituire perché il Bando prevede la concessione di un contributo finanziario a fondo perduto.

. L’Allegato 3, lettera b) del Bando precisa la quota di partecipazione finanziaria di ciascun associato dell’ATS non deve essere inferiore al 10% del costo totale della proposta progettuale. Per partecipazione finanziaria deve intendersi la quantificazione finanziaria/monetaria delle attività progettuali svolte da ciascun associato ai fini della  realizzazione della proposta progettuale presentata.

No. Le proposte progettuali e i progetti esecutivi devono prevedere azioni volte ad affrontare una o più delle sfide sociali elencate nel Bando.

 

Le modalità di erogazione del finanziamento sono riportate all’articolo 14 del Bando. Ad ogni modo il Gruppo informale non riceve il finanziamento ma lo riceve l’ente di Terzo settore nel quale il Gruppo informale è tenuto a costituirsi.

, le risorse ci sono e non sono state ancora assegnate.

. La prima quota del finanziamento viene erogata dietro presentazione di apposita fideiussione bancaria o polizza fideiussoria assicurativa.

Nel segnalare che, rispetto a precedenti iniziative, nel Bando “FERMENTI” è stata ridotta l’entità dell’importo garantito, nell’intento di favorire anche chi abbia disponibilità finanziarie limitate, si fa presente che la spesa sostenuta per la polizza è, comunque, riconosciuta come ammissibile all’interno della macro-voce “Spese generali” del piano finanziario e quindi verrà rimborsata.

Il finanziamento non è erogato verso persone fisiche singole ma in favore di soggetti, che sulla base della vigente normativa, sono qualificati enti del Terzo settore e che partecipano in forma di ATS  o che, prima dell’inserimento nella graduatoria preliminare, erano Gruppi informali.

Il finanziamento è un contributo in denaro a fondo perduto erogato secondo le modalità di cui all’articolo 14 del Bando.

In proposito vedi FAQ C7.

Per quota di partecipazione non inferiore al 10% si intende la percentuale di ripartizione dei costi, indicati nel piano finanziario, a carico di ogni partecipante.

Le modalità e le tempistiche di erogazione del finanziamento, relativo alle attività progettuali, sono definite dall’articolo 14 del Bando.

D - Requisiti per partecipare

Il requisito di iscrizione al registro delle imprese è richiesto solo per le imprese sociali. L'articolo 3, comma 5 del Bando prevede infatti il requisito dell'iscrizione al registro delle imprese per il soggetto Capofila o l'associato dell'ATS che sia una impresa sociale. Tale requisito non deve quindi essere posseduto anche dagli altri enti del Terzo settore.

La maggioranza assoluta, cioè 50% più uno.

L’Allegato 3 prescrive che ciascun associato dell’ATS, alla data di pubblicazione del Bando deve avere organi direttivi che devono essere costituiti in maggioranza da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, che siano alternativamente cittadini italiani o di uno Stato membro dell’Unione europea, regolarmente residenti in Italia, ovvero cittadini di uno Stato non facente parte dell’Unione europea, soggiornanti di lungo periodo in Italia. Ciò significa che ciascuno dei componenti dell’ATS deve trovarsi in una delle tre condizioni.

No, se si tratta di una impresa sociale o di un soggetto che si iscrive nella sezione speciale del registro delle imprese.

No. Il requisito di iscrizione al registro delle imprese è richiesto solo per le imprese sociali. In proposito vedi FAQ D1.

. Il Bando prevede quale requisito di partecipazione la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione europea (ma regolarmente residente in Italia) oppure di uno Stato membro non facente parte dell’Unione europea ma in possesso di un regolare permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.

No, in proposito vedi FAQ D1.

L’obbligo di aprire una partita IVA subentra in funzione del carattere di abitualità o di occasionalità con cui viene svolta una determinata attività. In particolare, sulla base di quanto stabilito dalla normativa vigente, chiunque eserciti un'attività economica abituale e continuativa d’impresa commerciale, artigiana o industriale sotto forma di ditta individuale o di società, oppure come libero professionista (iscritto o meno a un ordine professionale), è soggetto all’obbligo di apertura di una partita IVA. 

Le associazioni che, in base alla vigente normativa, sono definite enti del Terzo settore non hanno l’obbligo di essere in possesso di partita IVA se non svolgono una delle attività per cui è richiesta dalla normativa.

In proposito vedi FAQ D1.

Qualora il progetto preveda la partecipazione, di soggetti esterni all’ATS, sarà necessario produrre una lettera di intenti da allegare alla scheda di progetto e descrivere tale forma di collaborazione nell’Allegato 13, così come previsto all’articolo 3, comma 12 del Bando.

L’attestazione asseverata, relativa al bene immobile da impiegare nel progetto, deve essere rilasciata da un tecnico abilitato, così come previsto dall’Allegato 4.

L’Amministrazione non può indicare nominativi di soggetti tecnici abilitati.

E - Cause d’esclusione

Si intende fare riferimento ad una specifica causa di esclusione prevista dall'articolo 5, comma 2 del Bando, secondo il quale sono escluse dal finanziamento tutte le proposte progettuali che sono finalizzate ad attività di studio e ricerca.

Pertanto, non possono ricevere un contributo finanziario quelle proposte progettuali le cui attività sono finalizzate a studio e ricerca e non prevedono azioni concrete per affrontare una o più sfide sociali previste dal Bando.

F - Chiarimenti su allegati

No. I beni immobili, il cui utilizzo è previsto nelle proposte progettuali presentate devono essere necessariamente di proprietà di un ente pubblico o di altro ente persona giuridica privata, diverso dalle società, costituito per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e possedere una serie di caratteristiche, descritte dall’Allegato 4 al Bando.

. La dichiarazione deve essere resa dal legale rappresentante dell’ente titolare del bene pubblico/privato, come prescritto dall’articolo 6, comma 8 del Bando.

Il periodo va indicato in numero di mesi, che decorrono a far data dall’avvio delle attività progettuali. Il periodo minimo richiesto per il comodato coincide con la durata delle attività progettuali (termine massimo di 18 mesi), cui deve aggiungersi un ulteriore periodo (sino ad un massimo di 6 mesi) a totale copertura dell’eventuale proroga richiesta e concessa.

La durata del comodato dovrà essere estesa qualora venga richiesta e concessa dal Dipartimento un’eventuale sospensione delle attività progettuali.

Tutti i documenti allegati al messaggio PEC della domanda devono essere firmati digitalmente da ogni componente del gruppo informale. La PEC di partecipazione può essere inviata dall'indirizzo PEC di uno dei componenti di tale gruppo oppure da una PEC creata ad hoc, che abbia il nome del gruppo informale e sia intestata ad un componente del gruppo.

No.

Il piano finanziario (Allegato 14) reca il quadro dei costi della proposta progettuale distinti per macrovoci di spesa.

, nella macrovoce “Spese generali” del piano finanziario.

. Le caratteristiche del bene immobile devono corrispondere, a pena di esclusione, a quelle indicate nell’Allegato 4. Al riguardo cfr. articolo 6, comma 8 del Bando.

No. L’articolo 6, comma 8, del Bando prevede che qualora la proposta progettuale preveda l’utilizzo di un bene di proprietà di terzi, tale bene deve essere reso disponibile per le attività progettuali mediante concessione in comodato d’uso gratuito.

Le ATS sono associazioni temporanee di scopo costituite da enti del Terzo settore. Solo le ATS possono partecipare al bando e pertanto non vi è un modulo dedicato singolarmente agli enti del Terzo settore che non partecipano al Bando in qualità di associato di un’ATS costituita o da costituirsi.

L’Allegato 13 è relativo alla scheda di proposta progettuale. Per la domanda di partecipazione da parte di un Gruppo informale deve essere compilato, invece, l’Allegato 6; nell’Allegato 13 il Gruppo informale deve, naturalmente, compilare solo le sezioni dedicate ai Gruppi e non quelle relative alle ATS, che possono essere eliminate o restare vuote.

No, non è possibile prevedere lo svolgimento del progetto in un immobile in affitto.

No, la parte II si compone di 3 sezioni (A, B, C).

Parte II.A – Informazioni sul Gruppo informale

Parte II.B – Informazioni sul Capofila dell’ATS

Parte II.C – Informazioni sugli Associati

I campi di cui alle lettere B) e C) dell’Allegato 8 devono essere compilati a cura degli Associati in ATS e non del Capofila, come invece indicato per un refuso di stampa.

Nella seconda colonna della tabella a pag. 2, dell’Allegato 8, il riferimento alla partecipazione finanziaria è da intendere che il costo totale della proposta progettuale deve essere ripartito tra gli Associati in misura non inferiore al 10%.

I requisiti di ammissibilità e le cause di esclusione previste per i componenti del Gruppo informale devono, rispettivamente, sussistere e non essere sussistenti anche per gli eventuali ulteriori componenti che dovessero entrare a far parte dell’organo direttivo e di quello di controllo dell’ente del Terzo settore già Gruppo informale,  inoltre l’inserimento di ulteriori componenti nei citati organi non dovrà alterare il requisito della maggioranza dei giovani dai 18 ai 35 anni.

Tale riferimento, indicato nella sezione 5 a pag. 15 dell’Allegato 13 è da intendersi come target di età (giovani dai 14 ai 35 anni) e non è da intendersi come una limitazione della platea dei possibili destinatari delle attività progettuali e la sua compilazione è richiesta soltanto nel caso che queste ultime prevedano dei giovani quali destinatari.

Si intende che l’allegato deve essere compilato dal Capofila e dagli Associati in ATS solo qualora gli stessi esercitino attività economica.

. Gli Allegati 13, 14, 15 e 16, devono essere firmati digitalmente, conformemente alle disposizioni dell’art. 6, commi 5 e 9 del Bando, a pena di irricevibilità della domanda di partecipazione, dai componenti del Gruppo informale o dal/dai legale/i rappresentante/i del soggetto proponente Capofila dell’ATS e degli Associati, ancorché sugli stessi non sia riportato uno specifico riquadro per la firma.

L’attività progettuale che si presenti come complementare, di ausilio, di supporto di un’attività principale, istituzionalmente svolta da una amministrazione/ente pubblico, o riconosciuto dallo Stato, non richiede la dichiarazione di disponibilità del bene immobile (Allegato n. 15), se è previsto che tale attività progettuale sia svolta all’interno degli stessi immobili appositamente adibiti anche allo svolgimento dell’attività principale (ad es. un ospedale, una scuola, una casa per assistenza anziani, una casa famiglia, etc.). In tali casi è necessario produrre con la domanda di partecipazione un’autorizzazione del legale rappresentante pro tempore dell’ente presso il quale l’attività progettuale verrà svolta, con la quale viene così autorizzato lo svolgimento delle attività o, di  parti di esse, presso l’immobile dedicato allo svolgimento dell’attività principale. Tale autorizzazione deve coprire tutto il periodo di svolgimento delle attività.

In proposito vedi FAQ F1

La dichiarazione di disponibilità dell’immobile, di cui all’Allegato 15, deve essere firmata dal legale rappresentante dell’ente proprietario del bene pubblico/privato che viene concesso in comodato d’uso gratuito ai fini dell’esclusivo svolgimento delle attività progettuali nelle quali si articola la proposta progettuale presentata.

In proposito vedi FAQ B25

Qualora i giovani svolgano specifiche attività nell’ambito del progetto possono percepire un compenso per le attività svolte e non perché rivestono una carica all’interno di un organo direttivo.

La cooperativa può utilizzare il bene di cui ha già la disponibilità in comodato d’uso gratuito, sempre che la proposta progettuale presentata sia coerente con una delle sfide sociali indicate dal Bando. In tal caso, la cooperativa sarà tenuta a presentare, con la domanda di partecipazione, una dichiarazione del legale rappresentante pro tempore dell’ente, titolare del bene, con la quale si autorizza lo svolgimento delle attività progettuali, oggetto della proposta presentata nell’ambito del Bando. Tale autorizzazione deve coprire tutto il periodo di svolgimento delle attività.

In proposito vedi FAQ F9.

No.

Il numero di 10 righe è riferito a ciascun associato componente l’ATS. Tutte le informazioni richieste devono essere fornite separatamente per ciascun associato. Qualora necessario, è pertanto possibile ricopiare il campo.

Un Gruppo Informale deve compilare la domanda di partecipazione ossia la prima domanda (Allegato 6), allegando i seguenti documenti:

  • proposta progettuale (Allegato 13);
  • piano finanziario (Allegato 14);
  • dichiarazione di disponibilità del proprietario dell’immobile (Allegato 15), solo nel caso l’attività preveda l’utilizzo di un bene di terzi.

Un’ATS deve compilare la domanda di partecipazione (Allegato 7), allegando i seguenti documenti:

  • dichiarazione di intenti (Allegato 8), solo qualora l’ATS non sia ancora costituita;
  • dichiarazione a cura di ogni associato dell’ATS (Allegato 9);
  • proposta progettuale (Allegato 13);
  • piano finanziario (Allegato 14);
  • dichiarazione di disponibilità del proprietario dell’immobile (Allegato 15), solo qualora l’attività preveda l’utilizzo di un bene di terzi;
  • dichiarazione “de minimis” (Allegato 16) a cura di ogni associato, solo nel caso svolga attività economica.

Solo successivamente, qualora la domanda di partecipazione e la relativa documentazione sia stata valutata idonea ossia inserita nella graduatoria preliminare, è necessario formulare il progetto esecutivo vedi artt. 9 e 10 del Bando e produrre la domanda di finanziamento, (Allegato 10 per l’ATS, Allegato 12 per l’ex Gruppo informale e Allegato 11 per il finanziamento del bonus previsto per i progetti sinergici) con la relativa documentazione ossia progetto esecutivo e eventuale progetto esecutivo sinergico.

G - Esiti della valutazione

Al termine della verifica della ammissibilità delle domande di partecipazione e della valutazione di merito delle proposte progettuali effettuata da un'apposita Commissione il Capo del Dipartimento adotta la graduatoria preliminare che viene pubblicata, con valore a tutti gli effetti di notifica, esclusivamente sui siti istituzionali dei Dipartimenti agli indirizzi web:
www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it  e www.fermenti.gov.it

Al termine della verifica dell’ammissibilità e della valutazione di merito dei progetti esecutivi, effettuata da un'apposita Commissione, il Capo del Dipartimento adotta la graduatoria definitiva.

Tale graduatoria è pubblicata, con valore a tutti gli effetti di notifica, esclusivamente sul sito istituzionale del Dipartimento www.politichegiovanilieserviziocivile.gov.it e sul sito dedicato www.fermenti.gov.it.

La graduatoria preliminare è distinta per le due tipologie di soggetti proponenti (gruppi informali e ATS) e ordinata per punteggio attribuito in ordine decrescente.

La graduatoria definitiva, adottata al termine della valutazione dei progetti esecutivi, è distinta secondo la tipologia di soggetti proponenti: ossia soggetti che, sulla base della vigente normativa, sono qualificati enti del Terzo settore (già Gruppi informali) e ATS. Tale graduatoria riporta l’indicazione delle domande ammesse al finanziamento, quelle non finanziate per esaurimento delle risorse, ordinate in senso decrescente di punteggio attribuito dalla Commissione, nonché di quelle escluse con l’indicazione della causa di esclusione.

La graduatoria preliminare contiene l’elenco delle proposte progettuali valutate idonee al successivo sviluppo. I soggetti proponenti, la cui proposta è stata valutata idonea allo sviluppo, devono elaborare e non realizzare i progetti esecutivi delle rispettive proposte progettuali da presentare ai fini della successiva valutazione per essere ammessi alla graduatoria definitiva. I progetti esecutivi sono elaborati secondo il modello che sarà pubblicato dal Dipartimento sui siti www.politichegiovanilieserviziocivile.it e www.fermenti.gov.it, contestualmente alla pubblicazione della graduatoria preliminare. Per  tale attività è previsto l’accompagnamento da parte dell’incubatore. Solo successivamente alla firma della convenzione con il Dipartimento, cioè successivamente alla positiva valutazione del progetto e ammissione dello stesso alla graduatoria dei soggetti finanziati, si dovrà dare avvio al progetto approvato.

L’articolo 8, comma 1 e 2, stabilisce che la graduatoria preliminare riporti le proposte progettuali valutate idonee allo sviluppo, distinta per tipologia di soggetto proponente (gruppo informale e ATS). Tale graduatoria, che sarà approvata con decreto del Capo del Dipartimento,  verrà poi pubblicata sul sito istituzionale del Dipartimento.